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I filtri Antispam usati da Google nel suo Algoritmo

Filtri penalizzanti usati da Google e come uscirne fuori

 

L'incubo del Webmaster è quello di cadere dopo tanto lavoro, in una delle penalizzazioni pensate da Google per proteggersi dalle svariate tecniche di Spam del web moderno. Ho pensato quindi di inserire una lista dei vari filtri che Google non dichiara ufficialmente, ma che sono visibili ai Seo's, e i consigli su come aggirarli o evitarli. Ho preso spunto modificandola secondo il mio parere da una lista apparsa in una delle discussioni sul Blog di Searchengineland.com e proposta da un vecchio del Seo, Joe Whyte.


 

Google Sandbox

il filtro della scatola di sabbia é tipicamente applicato alle nuovissime pagine web, ma è stata notata la sua applicazione anche su alcuni domini un po' piú vecchiotti. Sembra che abbia a che vedere con la competitivitá delle keywords e che le nuove pagine possono continuare a posizionarsi bene se le keywords non sono molto competitive. In altre parole se un dominio nuovo appare nel web trattando un argomento di forte competizione, come potrebbe essere il campo immobiliare o turistico, se le parole chiave presenti nel suo contenuto saranno mirate a dei prodotti esclusivi, le pagine saranno posizionate molto in alto nel motore di ricerca per quelle parole chiave.

Nel caso contrario, sarà dura per il nuovo dominio, posizionarsi visibilmente nei risultati di ricerca. Si é potuto notare inoltre un comportamento simile alla SandBox delle pagine, quando un dominio nuovo appena indicizzato cambia repentinamente il suo contenuto o le sue chiavi di spicco. Il titolo, la descrizione, gli attributi ALT e Title. In questo caso Google che in un primo momento aveva messo in aspettativa per il pagerank la pagina o l'intero sito (la finestrella del PR della Toolbar era a zero ma bianca), spegneva nuovamente la finestrella come se ci fosse stata una penalizzazione pur continuando a indicizzare le pagine regolarmente. (la finestrella ritorna grigia)

Come evitare questo: Google usa un sistema chiamato Trusted Rank. L'idea dietro a questo filtro è che se una pagina con un alto pagerank linka il vostro dominio, per il motore di ricerca la vostra pagina diventa anch'essa degna di tale valore, perchè se quella pagina autorevole ha deciso di fidarsi delle vostre pagine, Google che si fida di lei di conseguenza si fiderà anche della vostra. Un bel giro di parole che spero sia chiaro. Uscirne perchè si è trovato un link autorevole che ci linka è un discorso abbastanza complesso per i vari motivi conosciuti, quindi cio' che si potrebbe fare è tentare di mirare le keywords (parole chiave) su argomenti meno competitivi, i quali ci permetterebbero di salire nelle posizioni del motore di ricerca. Inoltre in ogni caso inserire in rete un sito quando questi é già stato portato a termine preserva dal doverlo modificare subito dopo incorrendo in questo filtro spietato!
 

Google -30:

Questo filtro è applicato alle pagine che tentano una Seo tecnica di spam. Se Google trova le vostre pagine facenti uso di Doorway, java redirects, testo nascosto ecc. le pagine vengono retrocesse di trenta posizioni nei risultati di ricerca. In base alla tecnica usata le posizioni potrebbero arrivare fino a -950, come si é potuto notare in alcubi casi. Qualcuno ha anche per questo pensato che esista anche un filtro dei -950 risultati.

Come evitare questo filtro: Se si ritiene di essere incappati in questa penalizzazione di solito è sufficente eliminare gli elementi spam, per vedere ritornare le pagine nelle loro vecchie posizioni. Si possono sempre compilare delle domandine di reinclusione delle pagine, se le stesse tramite questa filtro fossero state completamente escluse. Un esempio? Se le vostre pagine erano alle ultime 20 posizioni del motore di ricerca, togliendone 30, si finisce a fare debiti, i quali per essere estinti hanno bisogno di una domanda di grazia. Naturalmente dopo che il contenuto spammoso è stato eliminato!

Google Bombing:

Questo filtro è applicato alle pagine con un alto numero di backlinks aventi lo stesso identico testo Anchor. Questo fa alzare una bandierina rossa nel motore di ricerca perchè è estremamente innaturale in una struttura di link riferenti (Backlinks) la presenza dello stesso testo anchor su tutti i link.

Come evitare questo filtro: se le tue pagine sono state penalizzate da questo filtro, molto probabilmente le stesse non sono più negli indici di Google, cioè sono state bannate. La migliore risoluzione in questo caso è una domanda di reinserimento. Se questo filtro non è stato applicato e ci si accorge che molti dei nostri backlinks con cui abbiamo fatto scambio, hanno lo stesso testo anchor, una soluzione sarebbe avvertire alcuni di essi di cambiare l'Anchor del link, o acquistare altri backlinks che ne abbiano uno diverso.

Google Bowling:

non proprio un filtro, ma una serie di tecniche Spam che provocheranno la bannata dagli indici, inizializzate dai siti o webmaster della concorrenza. Il Google Bowling è solo possibile con pagine nuovissime che non hanno un valore agli occhi del motore di ricerca. Il tentare questa tecnica con l'intenzione di far bannare il sito rivale, con domini affermati dal loro Trust Rank, è praticamente inutile.

come evitare il filtro: Google dice che non è possibile da parte di concorrenti sleali influenzare le Serp's al punto da far eliminare il vostro sito dalle stesse. Molti Seo's non credono in questo, e consigliano come unica soluzione la domanda di reinserimento nel motore di ricerca.

Contenuto duplicato:

Il filtro dei duplicati è applicato alle pagine che contengono un contenuto già creato, cacherizzato e indicizzato altrove. I siti di notizie (News) sono esenti dall'applicazione di questo filtro. Solitamente la penalizzazione consiste nel trovarsi posizionato in un risultato di ricerca il sito o la pagina doppione che non si voleva che fosse prescelta per apparire in u risultato di ricerca. Una pagina per essere ritenuta un duplicato non deve essere necessariamente identica ma superare una certa percentuale di similitudine che Google non ha voluto dichiarare. Il mio consiglio è di mantenere i contenuti delle pagine differenti, per almeno il 65%.

Come rimediare: Se si sa di aver copiato i contenuti di altre pagine o lo stesso sito su altri domini, l'unico rimedio è quello di eliminare i contenuti duplicati, aggiungendo nelle pagine di uno dei siti, abbastanza elementi da far scendere la percentuale di plagio sotto al 65%. Se si è proprietari del contenuto si puo' chiedere l'eliminazione dello stesso dalle pagine che lo hanno rubato, e anche informare Google del plagio. Questo per evitare di essere a vostra volta penalizzati dal filtro. E' consigliabile usare Copyscape per controllare l'esistenza delle pagine che copiano i vostri contenuti.
 

Google risultati supplementari:

Questo filtro prende le pagine già indicizzate dal motore di ricerca e le inserisce in un database supplementare. Si tratta delle pagine di cui il motore non si fida troppo per svariati motivi. Solitamente queste pagine non sono ben posizionate sul motore di ricerca e secondo Google vengono estratte quando il motore di ricerca non trova altri risultati attinenti alle ricerche. Questo vuol dire che le pagine del tuo dominio inserite nel database supplementare non aiuteranno la scalata alle posizioni. La formula per estrarre unicamente i risultati supplementari e vedere se il vostro dominio ha delle pagine o é totalmente in quei risultati é la seguente:
  • site:dominio.net/ = 136 Pagine totali inclusi i supplementari!
  • site:dominio.net/* = 24 Pagine nell'indice primario!
  • -site:dominio.net/* +site:dominio.net/ = 112 Pagine nei supplementari!
  • Attenzione! Il metodo sopra indicato sembra non essere piú attivo. Vi terró informati se ci saranno dei cambiamenti!

I risultati in risposta alle varie query potrebbero non essere precisi come nell'esempio qui sopra a causa di fattori come il traffico totale sul centro dati interpellato al momento della richiesta o al numero delle richieste simili.



Come evitarlo: Il contenuto unico e il farsi riferire da altre pagine web sono la strada più veloce per uscire dai risultati supplementari. Il titolo e la descrizione delle pagine non dovranno mai essere uguali o molto simili. In molti casi si tratta di pagine generate dinamicamente che hanno un contenuto molto scarso, il quale non riesce a far superare la percentuale di plagio del layout simile in tutte le pagine. Ogni pagina dovrà necessariamente avere un suo titolo e non dividerlo con le altre pagine!

Filtro età del nome del dominio:

Questo filtro è strettamente legato al Trust rank e al Sandbox, ma è anche possibile essere fuori dalla scatola di sabbia ed avere un buon trust rank, eppure vedersi attivare questo filtro. Il fine di questo filtro è che i domini più vecchi appariranno in una posizione migliore per le loro parole chiave, che quelli con un età più giovane. Se si attiva questo filtro sulle vostre pagine, si dovrà pazientare per vederle pian piano con il passare del tempo crescere nelle posizioni.

Come evitare questo filtro: La qualità e l'aumento dei link riferenti di un certo valore, aiuterà la vostra posizione nelle Serps.

links.html filtro

L'uso dei reciprocal link è una vecchia tecnica SEO che viene in qualche modo mal vista da Google, dalla quale appunto si distanzia applicando questo filtro. Secondo una mia opinione è applicato maggiormente sui domini nuovi che vogliono iniziare la loro carriera aggiungendo appunto la pagina per i link amici. Questo filtro penalizza le posizioni sul motore di ricerca.

Come evitarlo: Al posto di usare link.html, si usi un altro nome, come "gliamici.html", o "consigliati.html".

Link Farm filtro:

Le link farms sono delle pagine dove sono ammucchiati centinaia di link di ogni tema e specie. Molte di esse sono conosciute dal motore di ricerca il quale le penalizza. Il partecipare a certi scambi è la maniera migliore per essere penalizzati da questo filtro, la quale penalizzazione comporta l'esclusione dai risultati di ricerca per le pagine trovate in quelle Farms.

Come evitare questo filtro: Attualmente l'unico modo per non essere penalizzati da questo filtro è il non accettare scambi con pagine che offrono centinaia di links senza organizzazione e tema.

Co-citazione backlinks:

Questo filtro è abbastanza popolare, google guarda con attenzione la struttura dei link riferenti. Se il tuo link è su di una pagina che in uscita ai suoi link ha tra gli altri dei link alle pagine dei "casino's", pagine con contenuti per adulti, ecc., google penserà che il tuo link ha una relazione con quei temi e questo influenzerà negativamente il Trust rank del tuo dominio. La nostra relazione ad altre pagine vista con gli occhi di Google, la potremo scoprire nei WebMaster Tools, nella nostra sezione Sitemaps alla voce Statistiche -->Statistiche indice --> "Related".

Come evitare questo filtro: Quando cerchi uno scambio link con un potenziale partner, accertati che questo non abbia nelle sue pagine link che portano alle suddette pagine.

Aumento veloce dei Backlinks:

Questo filtro è applicato quando molti backlinks appaiono improvvisamente nello spazio di poco tempo. Questo potrebbe causare la bannata da tutti i motori di ricerca cha applicano tale filtro.

Come evitare il filtro: Non partecipare mai agli schemi "Black hat", Link Farms, ecc.

Numero alto di pagine interne:

Tutto cio' che è innaturale fa etichettare il vostro dominio o pagina con una bandierina rossa, per segnalare che ci potrebbero essere tentativi illegali in corso. C'è gente che crede che cinquemila pagine sono il limite per evitare che Google metta sotto controllo le pagine, ma a dire il vero sembra che il tutto sia in base alla struttura delle pagine, alla struttura dei link riferenti, ecc.

Come aggirare il filtro: Se le tue pagine sono prodotte automaticamente, cerca di crearne mensilmente un numero ragionevole che sia sotto i succitati cinquemila.
 

Tempo di caricamento della pagina:

Il filtro applicato in questione è molto semplice. Se la pagina è troppo lenta a caricarsi, lo Spider incorrerà in un Time Out e abbandonerà l'indicizzazione.
Abbandonare l'indicizzazione significa anche che il robots non passerá più con la stessa frequenza su quella pagina.

Come evitarlo: Assicurati che le tue pagine abbiano un peso relativamente leggero, e che la tua grafica sia allo stesso modo semplice da caricare. Se usi i Flash, è consigliabile l'uso dello Java pre-load coding. Non usare se non strettamente necessario gli javascript nell'Header della pagina. Se il tuo stile CSS é complicato e pesante é necessario toglierlo dalla pagina e richiamarlo con una delle tante possibilità di richiamo del CSS. Fai in modo che le pagine siano accessibili usando sempre il CSS e segui attentamente le regole del Web 2.0.

Filtro per sovra ottimizzazione:

  OOP Over Optimization Penalty Penalizzazione da sovra ottimizzazione. Il filtro penalizza esattamente cio' che si intende raggiungere con la sovra ottimizzazione, e cioè una posizione migliore nel motore di ricerca.

Come evitare la sovra ottimizzazione: Non praticandola naturalmente e attenendosi al linmite di carattere consigliato per i meta tags nell'Header. In ordine logico: Titolo, descrizione, parole chiave. In questo ordine i caratteri massimi consigliati sono: 80, 200, 500!

Ed ora un consiglio dal tema relativo:

Si usi sempre il redirect 301 se si devono cambiare in parte o totalmente gli Url's delle pagine. In altre parole ed esempi, se alla pagina indicizzata con http://www.ilmiodominio.it/check-html.html modificate l'Url con http://www.ilmiodominio.it/html-check.html la prima pagina sarà irraggiungibile per molto tempo per lo Spider, che non trovandola penalizzerà la qualità del dominio. Poi dopo l'ennesimo passaggio e l'ennesimo negativo responso, il motore di ricerca si deciderà a cancellare quella pagina dagli indici. Nel frattempo la nuova pagina dovrà essere indicizzata per la prima volta con tutti i problemi che ormai conosciamo, cioè in tanti casi, molto tempo di attesa e perdita delle posizioni guadagnate dalla pagina precedente.

Siamo alla fine della lista dei filtri più conosciuti o ipotizzati, usati da Google. L'ultimo consiglio da buon amico, è quello di attenersi scrupolosamente ai consigli dati.


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